martedì 26 settembre 2017

Frase estratta

Ho guardato la casa buia all’ultimo istante.
Anna Achmatova

venerdì 5 maggio 2017

Lo scrittore

Scrivo perchè leggo.

lunedì 20 febbraio 2017

Il disegno di Dedalo

Chissà come gli viene, il disegno di una danza. Il pensiero che la vita sia una danza, un ghirigoro indistricabile di vie. Segni sulla sabbia... Entrare e uscire, percorrere giri concentrici, mancare il centro ma desiderarlo...Riprendere la stessa strada e poi deviare, all'ultimo, per caso. Per gioco. Non un girare a vuoto, piuttosto essere sospesi, senza tempo. Cercare senza sosta l'uscita, sperando di non trovarla. Stare...
Paola Mastrocola, L'amore prima di noi, Einaudi, 2016

lunedì 17 ottobre 2016

Le 72 microstagioni giapponesi, istanti esatti da riconquistare, attraverso un' App.

C’è un giorno esatto dell’anno in cui il primo canto delle rane riecheggia tra le rive dei fiumi o il profumo dei fiori di pesco inebria i frutteti. Notti in cui il terreno gela e l’indomani la rugiada dipinge di bianco l’erba dei campi. Istanti precisi in cui la natura ripete instancabile i suoi cicli... L’antica tradizione giapponese dell’osservazione della natura e della volte celeste, tramanda da secoli un calendario di 72 microstagioni. Ogni quattro o cinque giorni, suggerisce con poetica attenzione, di volgere lo sguardo verso qualcosa. Adesso esiste  un App “72 Seasons”, sviluppata dal Utsukushii Kurashikata Institute, che ci racconta ogni microstagione e ci regala l’opportunità di riconquistare il tempo riscoprendo la magia della natura.

lunedì 12 settembre 2016

La mostra senza didascalie

La mostra di Nathalie Du Pasquier alla Kunsthalle di Vienna è senza didascalie. "Se non ha niente da leggere, la gente guarda" afferma la storica cofondatrice del gruppo Memphis. Difficile non darle ragione.

mercoledì 30 marzo 2016

Aspetta primavera

Ogni anno poi arriva il senso di attesa della primavera.

martedì 29 marzo 2016

La banalità del male

Se davanti alle domande fondamentali ti chiedi: chi sono io per giudicare? Sei già perduto.
Hannah Arendt, La banalità del male

martedì 22 marzo 2016

Elogio di un piccolo editore

Mette i caratteri usati per titolo, sottotitolo e testo con il relativo designer, mette i tipi di carta e le cartiere, che hanno realizzato la copertina e la restante parte del libro. Mette il traduttore, il curatore editoriale, l'impaginatrice e la cover design, l'art director e l'ufficio stampa. E io mi leggo tutto con attenzione, mi piace immaginare tutto il lavoro che c'è dietro, mi piace guardare i caratteri e collegarli ad un nome, mi piace toccare la carta e sapere a cosa corrisponde la diversa texture. E' così che si fa! La casa editrice in questione è la Nutrimenti.

lunedì 21 marzo 2016

Making Toast

Per quanto ne so, questo significa vivere, dare il giusto peso al tempo che passa.
Roger Rosenblatt, Una nuova vita

giovedì 3 marzo 2016

Bastano poche parole

...il noto disegno di un volto caro.
Ivan Turgheniev, Padri e Figli